PACIFIC TRASH VORTEX

English: Map of the North Pacific Subtropical ...

Image via Wikipedia

Nella primavera del 1997, durante una regata, il miliardario Charles J. Moore, fondatore di algalita marine research foundation, di ritorno dalle Hawaii, decide di navigare in una zona dell’oceano Pacifico poco battuta per l’assenza di venti e correnti. Questa zona è infatti chiamata dai marinai “the horse latitude”, proprio perchè servirebbero dei cavalli per spostare una barca a remi da qui. Ed è proprio durante questa spedizione che Charles J. Moore scopre il Pacific trash vortex , un miscuglio di acqua marina e rifiuti, soprattutto plastica, dal diametro di 2500 Km, che si trova pochi metri al di sotto del livello dell’acqua, invisibile ai satelliti proprio per questo motivo. Definito anche il Sesto Continente, il Pacific trash vortex, che ha un’estensione paragonabile a quella del Canada, è suddiviso in due grandi “isole”, una a sud-ovest del Giappone, l’altra a nord-ovest della Hawaii. I rifiuti gettati nel Pacifico infatti, sotto l’azione del Gyre, una delle più potenti correnti oceaniche, tendono a concentrarsi nel Pacific trash vortex, dove vengono inizialmente frammentati, e successivamente ingeriti dagli organismi viventi presenti, entrando così nella catena alimentare. Attualmente purtroppo, non siamo tecnicamente in grado di bonificare un’area così grande da rifiuti così frammentati.

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