CENERE

Sections of tree trunk

Image via Wikipedia

La cenere del vostro camino può essere più utile di quanto pensiate. Per legge, il combustibile del camino deve provenire da biomasse vegetali vergini, per intenderci, legna che non ha subito trattamenti chimici (verniciatura, introduzione di conservanti come Arsenico…), perchè altrimenti la combustione genererebbe sostanze tossiche.                     La cenere del camino è composta da sostanze fortemente ossidate (Ph>7, basico) con alte temperature di vaporizzazione (le sostanze volatili si sono disperse durante la combustione, la cenere è totalmente disisdratata) e fusione, in particolare composti ionici metallici come carbonati e ossidi. Proprio per questo è un ottimo fertilizzante agricolo e domestico:         0,2 kg di cenere per metro quadro aggiunti durante le lavorazioni fondo assieme ad altri fertilizzanti naturali o prima dela semina migliorano le proprietà di ogni terreno.                 La cenere è inoltre in sinergia con il compost: 3 o 4 kg di cenere per metro cubo di compost aggiunti durante il compostaggio arricchiscono notevolmente il prodotto finale, inoltre, le sostanze della cenere vengono stabilizzate dall’azione dei microorganismi.                           Nel 2009, Surendra K. Pradhan, Jarmo K. Holopainen e Helvi Heinonen-Tanski, ricercatori dell’università di Kuopio in Finlandia, scoprirono che la cenere, addizionata ad urina umana, è un ottimo fertilizzante per orto, esente da qualsiasi problema igienico. Il link qui.             La cenere può essere utilizzata anche per proteggere le coltivazioni domestiche: delimitando l’orto con strisce di cenere si crea un ostacolo insormontabile per chiocciole e lumache. Questa barriera si dissolve ad ogni pioggia e deve essere costantemente ricostituita, ma è icuramente più ecologica dei lumachicidi.                                                       La lisciva, un detergente naturale per stoviglie e lenzuola con un bassissimo impatto ambientale, viene prodotta con una semplice operazione da acqua e cenere.                         La cenere è setacciata per eliminare grumi e parti incombuste, e poi mescolata con acqua in rapporto volumetrico 1:5. Il composto è portato lentamente a ebollizione, mescolando frequentemente, e poi lasciato cuocere per 2 ore. Il composto viene infine lasciato raffreddare e filtrato in un panno di cotone. La liscivia è così pronta, e può essere conservata per lunghi periodi.                                                                                                    Dalla liscivia si può ottenere anche sapone portandola a ebollizione e aggiungeno olio di oliva o sego (processo di saponificazione).

N.B. Se nella legna per il camino sono presenti chiodi, questi possono essere facilmente rimossi dalla cenere con delle calamite. Potete comprarle oppure toglierle da un autoparlante rotto.

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