IL VALORE DEL CIBO

Català: Natura morta amb peres i raïm, pintura...

Image via Wikipedia

Oggi ho riflettuto sul valore del cibo nella mia cultura, che ha assunto significati ulteriori rispetto a quello originario del sostentamento del corpo.                                                       Oggi la condivisione del cibo rappresenta un momento sociale, che troviamo nei pasti oppure durante le feste, dove l’abbondanza rende manifesta la nostra ospitalità. Il cibo scandisce la nostra giornata attraverso il ritmo dei pasti, e offre occasioni di pausa dall’attività lavorativa, pensiamo per esempio al caffè alla macchinetta. Il cibo è diventato anche una “merenda”, nel senso latino di ricompensa da concedersi al termine di un impegno, una compensazione psicologica per un attività noiosa come può esserlo lo studio, o per una mancanza di affetto, che si esprime nel consumo di latte e di dolci, come ci dicono alcuni psicologi.                                                                                                                          Ormai non mangiamo più per nutrirci, non conosciamo più l’appetito, mangiamo per abitudine, magari le solite cose, e senza apprezzarne particolarmente il sapore. Ci sentiamo ecologisti comprando prodotti ecosostenibili, anche se poi consumiamo molto più del necessario, magari sprecando gran parte di ciò che abbiamo acquistato.                      Qualche giorno fa ho sentito alla radio di uno studio scientifico condotto sugli abitanti dei villaggi agricoli della pianura padana nel dopoguerra. Alcune di queste persone sono rimaste in Italia, altre hanno trovato fortuna all’estero. Dallo studio è emerso che gli emigrati hanno raggiunto un livello di benessere superiore, ma hanno avuto più problemi di salute delle persone rimaste in Italia perchè, potendo permetterselo economicamente, hanno magiato molto più del necessario, e hanno avuto problemi di salute conseguenti.        Quindi, a parte il problema della fame nel mondo e della limitatezza delle risorse della Terra, l’invito rimane sempre quello di mangiare quello, e solo quello, di cui abbiamo bisogno, per rimanere in salute, e per ridare al cibo il giusto peso nella nostra vita.

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